Nitrurazione


Il trattamento termochimico di nitrurazione prevede di sottoporre un prodotto ferroso allo stato ferritico, ad una temperatura generalmente compresa tra 540° - 570° C, all'interno di forni industriali speciali, allo scopo di ottenere un arricchimento superficiale di azoto da ammoniaca anidra dissociata e di carbonio da endogas e metano. Quando il metallo raggiunge la temperatura ottimale, viene inserito dell'azoto atomico che si fissa sulla superficie dell'acciaio. Questa reazione crea uno strato superficiale che aumenta la durezza del metallo, la sua resistenza all'usura e alla corrosione.

Il processo industriale di indurimento superficiale degli acciai ha lo scopo di aumentare appunto la durezza superficiale, aumentare la resistenza all’usura per abrasione e alla corrosione, ridurre l’attrito, migliorare la resistenza a fatica e agli intagli dell’acciaio. Questo processo provoca l’aumento della rugosità superficiale preesistente ed un lieve aumento di volume in relazione allo spessore nitro carburato, contenendo in modo sensibile le deformazioni, quindi un indurimento del metallo, che acquista caratteristiche di stabilità dimensionale. In generale è preferibile nitrurare acciai bonificati perché è necessaria tenacità al cuore del pezzo e perché la struttura fine creata con la bonifica facilita la diffusione dell'azoto.

Per la nitrurazione viene utilizzato l'impianto verticale modello IPSEN DAC-6-GRR.
Tutte le caratteristiche tecniche si trovano nella sezione macchinari .

TTM inoltre fornisce i seguenti servizi e lavorazioni complementari: protezioni anticementante e anti nitrurante, raddrizzatura, analisi chimiche e metallografiche.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la sede senza impegno o compilare il form di richiesta ​.

Alloggiamento pezzi su cesto per trattamento di nitrurazione
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